M.I.P.

Il Progetto M.I.P. nasce in seguito all'accordo di collaborazione tra il DAR - Dipartimento Affari Regionali e il DFP - Dipartimento Funzione Pubblica e si realizza nell’ambito del Piano esecutivo Biennale del DAR che assegna prioritario rilievo alla “governance” dell’intero sistema della pubblica amministrazione, con particolare riguardo alle Regioni Obiettivo Convergenza.

 

Finalità

 

La finalità generale dell’intervento è quella di contribuire alla crescita, nelle P.A. regionali e locali, delle capacità di coordinare l’azione pubblica e insieme di promuovere i più efficaci apporti degli attori interessati nelle diverse fasi del processo attuativo degli interventi di Progettazione Integrata.

In particolare, il partenariato si basa sulla consultazione e sul coinvolgimento di tutte le parti interessate e quindi un obbiettivo generale dell’intervento sarà quindi quello di facilitare nelle quattro Regioni italiane dell’Obiettivo Convergenza la partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati interessati alle azioni di sviluppo e in particolare alle parti sociali ed economiche a tutti i livelli.

Una seconda finalità è quella di garantire a tutti i soggetti il massimo apporto (di analisi e proposta) per condividere trasparenza, corresponsabilità ed efficacia nella predisposizione, realizzazione e valutazione dei programmi.

A tal fine il Progetto si articolerà in una fase di analisi partecipata, finalizzata ad individuare criticità ed innovazioni presenti nei sistemi regionali; una fase di affiancamento alle amministrazioni finalizzata alla diffusione delle informazioni nei sistemi e a migliorare l’efficacia dell’attività partenariale secondo regole e funzioni che ciascuna Regione si è data. Il Progetto svilupperà un terzo momento infine che si pone come obiettivo l’ulteriore miglioramento dell’azione di partenariato sia mediante il trasferimento di buone prassi tra una Regione “convergenza” e l’altra o tra una Regione “Competitività ad una Regione “Convergenza” sia di facilitare l’adozione e lo sviluppo di modalità organizzative e gestionali innovative.

 

Obiettivi specifici

 

Tra gli obiettivi specifici del progetto, in sintesi, vi sono:

 

  • L’individuazione e rimozione delle criticità che limitano e ritardano i processi di governance negli interventi a scala territoriale basati sul coinvolgimento del partenariato tra diversi attori pubblici e privati;
  • Lo sviluppo di competenze manageriali e specialistiche nelle figure aventi maggiore responsabilità istituzionale nel governare le politiche di programmazione concertata nelle Regioni;
  • Il supporto all’attivazione di processi e strumenti funzionali all’azione di programmazione unitaria;
  • Il confronto e la trasferibilità di modelli organizzativi funzionali alla gestione sostenibile di Progetti Integrati.

 

Il progetto, che si concluderà entro il febbraio 2011, sarà caratterizzato da una modalità realizzativa fortemente flessibile, al fine di adeguarsi costantemente e tempestivamente alle esigenze delle singole Amministrazioni regionali e locali.

L’intervento sarà realizzato nei contesti operativi delle differenti Amministrazioni, ma, al fine di ricondurre a sistema i bisogni differenziati espressi da vari Enti, promuoverà alcune attività presenti in più realtà, nell’ottica di individuare modelli, procedure e strumenti, che sono profondamente ancorati alle specificità dei contesti dove nascono, ma si arricchiscono del contributo di expertise e di esperienze presenti a livello centrale, e vengono restituiti in tal modo a tutti i territori dell’Obiettivo Convergenza.

 

Articolazione delle attività

 

Le attività del progetto si articolano in tre Linee di azione che si svilupperanno, sulla base delle specifiche richieste delle Amministrazioni regionali sia per il Partenariato di livello regionale che con la sperimentazione di azioni innovative rivolte a partenariato di livello subregionale o settoriale.

In particolare:

Linea di Azione A - Attività di Analisi per la definizione di linee guida di successo per l’azione del Partenariato e accompagnamento all’adozione di strumenti e procedure per l’attuazione unitaria dei programmi di sviluppo:

Linea di Azione B - Attività di Affiancamento, animazione territoriale e sviluppo competenze per lo sviluppo della governance territoriale, il miglioramento dei flussi comunicativi tra componente pubblica e privata ed il consolidamento del ruolo partenariale nell’attuazione di processi di progettazione integrata;

Linea di Azione C - Attività di Scambio e Benchmarking, per favorire la diffusione di pratiche innovative sostenibili

A Livello regionale le attività saranno finalizzate a sostenere ed accompagnare procedure e strumenti che possano garantire il contributo del Partenariato nell’impostazione e realizzazione unitaria dei Programmi delle politiche regionali.

A Livello Territoriale invece il progetto supporterà esperienze di ambito locale o settoriale (es. partenariato per politiche urbane, di area vasta, di ambito rurali, sociali, etc) per individuare innovazioni trasferibili, utili a superare le criticità dell’esperienza 2000-2006 (es:regole di funzionamento; flussi informativi; carenza di competenze tecniche nella PES, etc) sia nell’impostazione e generazione delle decisioni, sia nella conduzione, gestione e valutazione dei programmi stessi.

Il peso tra l’impegno tra le azioni di tipo regionale e quelle territoriali verrà concordato regionalmente sulla base delle specifiche richieste che le diverse Regioni manifesteranno anche in itinere, partendo da una ripartizione base di 60% e 40%.

 

Risultati attesi

 

Si auspica di ottenere i seguenti risultati:

  • Capitalizzazione di modelli organizzativi dei processi di lavoro e dei flussi di comunicazione nei partenariati
  • Quadro sistematico delle opportunità e delle criticità rilevate
  • Individuazione delle soluzioni per il miglioramento della funzionalità dei partenariati
  • Miglioramento delle capacità operative dei tavoli di partenariato
  • Sviluppo delle competenze ed approfondimento delle tematiche oggetto di concertazione
  • Identificazione delle condizioni di trasferibilità di buone pratiche
Data Inizio: 
28/10/2009
Data Fine: 
30/04/2011
Destinatari: 

Dirigenti e Funzionari delle Amministrazioni regionali e degli Enti Locali delle Regioni Obiettivo Convergenza impegnati nelle politiche di programmazione concertata e progettazione integrata e coinvolti nei Tavoli e nei Forum di Partenariato. Dirigenti e quadri delle Strutture regionali e degli Enti Locali coinvolti nella gestione di Intese ed accordi Interistituzionali, in azioni di Progettazione settoriale e/o integrata, Rappresentanti delle Associazioni e Organizzazioni chiamate a concorrere all'azione dei Tavoli di concertazione, Attori delle Organizzazioni economico sociali.

Ambito Territoriale: 
Fonte di finanziamento: 
Convenzione tra il Dipartimento della Funzione Pubblica e il Formez per la realizzazione di progetti relativi a tematiche a carattere "trasversale" tra DAR e DFP (Piano Esecutivo DAR 2009 - 2010)
Settore: 
Governance territoriale - Asssitenza ai partenariati pubblico-privati regionali e locali
Lingua: 
Italiano
Responsabile Progetto: 
Risorse coinvolte: 
Gianni Agnesa, Costanza Cuncu
Unità organizzativa: 
Sede di Cagliari
AllegatoDimensione
Linee guida per il partenariato271.25 KB